Il parco, privato o pubblico, sta prepotentemente ritornando attuale; il parco "costruito" con i suoi vialetti studiati non solo per raggiungere un dato luogo, ma per "vivere" una passeggiata fatta di scoperte sulla natura, le scarpate massive, le zone all'italiana, l'uso di piante sempreverdi abbinate a quelle da frutto, ad una scultura, una panchina, un laghetto. Cose semplici, che danno un altro valore ad un immobile che vi è immerso.
Certo, il valore non è semplicemente rappresentato da una cifra, ma dal senso di benessere che avvolge chi lo pratica.
Pensare un parco non è cosa semplice, sappiamo che per farlo bisogna avvalersi di "artisti del verde", architetti del paesaggio, professionisti che prima di essere tali, amano profondamente la natura, il verde, ma, soprattutto il loro lavoro.
Collaborare costantemente con loro ci fa crescere e fare nuove scoperte o meglio, riscoperte.
Abbinare quanto la tecnologia moderna ci mette a disposizione con il verde, in modo discreto è compito nostro; rimane il fatto che tutta la "modernità", necessaria affinchè tutto si mantenga nel tempo, non si veda, rimanga nascosta proprio dal verde: sistemi di raccolta e recupero delle acque piovane, impianti di irrigazione automatica, canalizzazioni elettriche, impianti di allarme. Tutto deve necessariamente essere mimetizzato dal verde.